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Ti consiglio un libro se... Parte 1

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Se vuoi leggere un diario intimistico ma romanzato, narrato in prima persona da chi ti fa entrare in punta di piedi, ma anche prepotentemente e in modo totalizzante, nella sua vita. Se vuoi vivere episodi significativi e momenti importanti, raccontati con naturalezza e crudezza ma anche delicatezza e simpatia. Momenti nei quali è facile riconoscersi ed empatizzare.  Se vuoi assaporare la freschezza di un linguaggio giovanile, delicato e rispettoso. Incalzante e paziente al tempo stesso.  Se vuoi ridere mentre ti viene da piangere o pensare. E trovare ironia non banale, che chiude il cerchio. Che ti spiazza. E che è anche e soprattutto autoironia. Se ti fidi , puoi leggere: Incasinata quanto basta di Erika Godone, pubblicato da Bertoni. 

Chi è Marco De Matteis? Di che parlano i suoi libri? Mi ha risposto Gemini

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Ho interrogato Gemini, tuttologo diremmo noi, sistema di Intelligenza Artificiale si dice oggi, per sapere cosa ne pensa di me e della mia produzione letteraria. Praticamente un'intervista su me stesso. Ecco cosa ne è uscito. Domanda : Mi daresti delle informazioni su Marco De Matteis, scrittore che ha pubblicato 2 libri? Risposta : Sì, le informazioni su Marco De Matteis corrispondono al profilo di un autore, giornalista e libraio salentino attivo negli ultimi anni. Marco De Matteis ha all'attivo due pubblicazioni principali come autore singolo, oltre alla partecipazione a un'antologia.  "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena" (Editrice Salentina, novembre 2020) è il suo libro d'esordio, una raccolta di racconti nata durante il periodo del lockdown, che esplora quel momento storico particolare attraverso la narrazione breve.  "Quattro anni in fumo" (Capponi Editore, febbraio 2023) è il suo secondo libro. È un'opera di narrativa ambientata...

1000 battute su "Il passato è un morto senza cadavere" di Antonio Manzini, il primo libro finito nel 2026

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Il primo libro che ho finito di leggere nel 2026 è " Il passato è un morto senza cadavere " di Antonio Manzini.  Ve ne parlo in 1000 battute . Il grande protagonista del racconto è il passato. Quello che torna, quello che sceglie, quello che condanna e quello che entra da protagonista.  Può un torto subito essere vendicato con un altro torto? Questa è la domanda principale, che si pone un vicequestore impegnato con una indagine che affonda le sue radici nel molto tempo prima.  Ma nel frattempo Schiavone, il vicequestore di cui sopra, deve anche affrontare due altri passati, anche questi feroci e seppur distinti e distanti, legati tra loro.  Perché il primo, quello che lo fa scoprire più legato di quanto pensasse ad una persona, spiega il secondo, che ha a che fare con la sua apatia, con la sua decisione di vedersi vivere dalla vita, vedersi attraversa dai fatti, seppur mantenendo una parvenza umana grazie in gran parte al ricordo dell'altro passato, che risponde al n...

La notte di San Lorenzo - capitolo 1

Visto stelle cadenti? chiese lei con il bicchiere in mano. Macché e tu? rispose lui con il bicchiere in mano e i piedi nell'acqua. Zero. Sei anche tu qui per controllare tuo figlio? Ahahahha, no rispose lei. È già una cosa... Controlli tuo figlio? Ha 13 anni, è al suo primo falò. Ah, che meraviglia. I miei 13 anni. Il mio primo falò. Fu una vacanza memorabile. A 13 anni noi già facevamo i falò? Quanti anni hai tu? 42 e tu? 41. Sì, facevamo i falò. Lui fece una faccia non troppo convinta. Lei rincarò: e fumavamo e bevevamo anche... Ma porc... disse uscendo dall'acqua, fammi andare a controllare. Ma dove vai? Sto scherzando. No, non stai scherzando. No, non sto scherzando. Ma tuo figlio è giudizioso.  Ma che cazzo ne sai? Ahahahah, beh se ha preso dal padre... Comunque piacere disse porgendole la mano, Ettore. Piacere Barbara. Quindi non sei alla ricerca di tuo figlio?! No, e non dovresti esserne alla ricerca neanche tu. Beh, giusto una sbirciatina, poi vado a dormire. Sì e lo as...

"Babygirl" di Nicole Kidman, una grossa delusione

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Una delle più grandi delusioni degli ultimi tempi è sicuramente il film di Nicole Kidman " Babygirl ", con regia di Halina Reijn.  Una grande delusione da tanti punti di vista: una storia banalotta, con un fulcro della questione risolto troppo velocemente, una scontata storia di sesso e potere tra un giovane ragazzo e la sua capa.  Devo ammettere che sono andato al cinema con tante aspettative. Gli elementi c'erano, Nicole Kidman in primis, e poi la storia che era sicuramente promettente, un buon cast, la giusta carica di erotismo che non manca mai. Invece niente, non mi ha convinto per nulla. E sia chiaro, lo dico senza alcun titolo, né voce in capitolo. Da semplice appassionato di cinema.   Non mi è piaciuto, non mi ha preso, non mi ha fatto emozionare, non mi ha fatto stare col fiato sospeso, non mi ha provocato alcuna emozione anche peccaminosa durante le scene di sesso. Non lo andrei a rivedere neanche gratis.  La cosa più particolare che è saltata a miei o...

LIBRI - "Quanto vale l'1%?", una storia per chi non si arrende

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Il primo libro dell'anno 2025 che ho concluso (lo avevo iniziato nell'estate del 2024, ma la mia mania di leggere più libri contemporaneamente non mi ha abbandonato) è stato quello di una scrittrice che ho conosciuto grazie alla potenzialità di Instagram e di cui mi sono subito appassionato, perché nelle sue frasi c'era tanto di ognuno di noi, delle nostre esperienze, dei nostri improperi, e della nostra vita. Si chiama Alessia Cocchiola , ed è giovanissima ( iata a idda , direi nel mio dialetto). Il suo libro si intitola " Quanto vale l'1%? ", ed è edito da Europa Edizioni. Non mi piace incanalare i libri, nello specifico i romanzi, in questa o quella categoria, tuttavia per dare una forma a questa sotto-specie di recensione dirò che si tratta di una storia d'amore con tinte di giallo. Più di qualche tinta, in realtà, perché la storia ruota intorno ad un'indagine. Senza volerlo, dunque, perché avevo un'altra idea del romanzo (ed è questa una delle...

"10 giorni con i suoi", quando Salento e comicità sono protagonisti

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Sono sempre di più i film, i libri, gli spettacoli, che vengono ambientati nel Salento. La mia terra sta diventando teatro e sfondo di tante narrazioni. È questo il dato da cui voglio partire. Un dato che non può far che bene e che ci convince sempre di più, se mai ce ne fosse bisogno, del fatto che viviamo in una terra meravigliosa. Ho visto nei giorni scorsi il film “ 10 giorni con i suoi ” di Alessandro Genovesi, dove spiccano Fabio De Luigi e Valentina Lodovini, ma anche Angelica Elli, Bianca Usai, Gabriele Pizzurro, il bravo Dino Abbrescia e Giulia Bevilacqua. La storia è la più classica delle conoscenze tra due famiglie, i Rovelli, quello con a capo-famiglia De Luigi, e i Paradiso, quella con a capo-famiglia Abbrescia, e i rispettivi figli, Camilla e Antonio, che da poco sono fidanzati e decidono di andare a convivere. L’occasione è la fine degli studi di maturità e l’inizio del percorso universitario che portano la figlia della famiglia Rovelli a dover scegliere la sede, e l’i...

"Io sono la fine del mondo", comicità non conforme, duro e pezzo di merda dall'inizio alla fine

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Ho visto al cinema " Io sono la fine del mondo " di Gennaro Nunziante, con Angelo Duro come protagonista assoluto. Politicamente scorretto. Sì, ma è troppo banale come definizione. Il film è tanto altro. È comicità originale, anche se a tratti richiama Zalone*. È un pedale dell'acceleratore schiacciato verso il cinismo che talvolta sfocia nella cattiveria. A volte è luoghi comuni, a volte è anche buon senso. Ogni tanto è estremismo. Tutto con un unico obiettivo: la vendetta. Perché in fondo, se sei così forse non è colpa tua. E allora, facendo schifo anche a te, decidi di prendertela con chi è stato il responsabile di questa condizione. Un film forte, anche se comico. Con un messaggio complesso, anche se non è semplice non ridere dalla prima scena all'ultima. E allora, se ti fermi e rinunci solamente a ridere dalla prima all'ultima scena, riesci a cogliere il messaggio insito nel film. *Il richiamo a Zalone mi sembra scontato, tuttavia c'è un grosso punto che...

"Conclave", quando la chiesa incontra la tolleranza e l'apertura mentale

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Quanto vorrei partire dalla fine. Dal grande messaggio di tolleranza e apertura mentale. Proprio lì, proprio all'interno della chiesa. Ma non si può. Spoilererei la storia e non si può. Dirò solamente che " Conclave ", diretto da Berger e con gli italiani Castellitto e Rossellini, è un film che va visto. Tra l'altro ho scoperto, tra i titoli di coda, che è tratto da un romanzo di Robert Harris, autore che ho stra-venduto nella mia attività da libraio, e che a questo punto inizierò a stra-leggere. Va visto per i suoi messaggi, per il suo significato, per i suoi colpi di scena, per la descrizione accurata e non banale di quello che succede in quei giorni in cui si decidono le sorti della chiesa. È un film che va visto perché narra le divisioni umane e i giochi di potere. È un film che va visto perché va bene lo schifo ma c'è anche la speranza. Perché ci saranno sempre uomini che soffieranno sul fuoco e cercheranno di metterci gli uni contro gli altri, magari parland...

"Diamanti", una storia-tante storie di donne

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Un film da vedere e probabilmente da rivedere. Un film che parla della forza delle donne, oltre ogni situazione di difficoltà, di litigio, di pericolo, di tragedia, di contestazione, di malumore, di umorismo, di ricerca, di consolazione. " Diamanti " di Ozpetek con Luisa Ranieri è una storia semplice ma complessa. Una storia dove tutte sono il narratore, tutte hanno qualcosa da dire e una storia che meriterebbe di essere approfondita. Ed è per questo che nel canonico tempo di un film scopriamo la storia di tutte ma non ne sappiamo abbastanza. Non sappiamo come va a finire un amore tormentato e malinteso, la reazione di una donna alla perdita di un figlio, la riscossa e forse il passaggio da vittima a carnefice di un'altra vittima di violenza familiare, la voglia di rivoluzione di una giovane studentessa nei pieni anni di piombo, il confronto con la depressione o con una qualche forma di isolamento sociale, la voglia di libertà, la scoperta di sé stessa e della propria ses...

Ora che ho incontrato te, l'ultimo libro di Pellecchia, è una dichiarazione d'amore all'amore e alla musica

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" Ora che ho incontrato te " di Rosario Pellecchia (Ross di Radio 105) è una dichiarazione d'amore in piena regola. È il finalmente di un ragazzo, che a dire scapestrato è poco, che incontra la lei che gli cambia la vita. È anche il finalmente di una ragazza che dopo tanto girovagare tra il passato e il presente e una ferita profonda che fa più male delle altre incontra lui che riesce laddove tutti gli altri non ci sono riusciti. È una storia piena di dolore ma anche di speranza, piena di musica nei posti giusti, piena di sorrisi ma anche di delusioni, di rivincite passando per cadute. È la storia di Lorenzo , italiano trapiantato a New York, e Zoe che si incontrano nella più strana delle occasioni - un incipit che per gli amanti del genere ricorda “Non buttiamoci giù” di Nick Hornby - e diventano presto inseparabili, unendo le loro difficoltà e gli schiaffi presi dalla vita. È la storia della loro impresa folle capace di entrare in testa a tutti e due e scavare come...

Chiamata dall'inferno, una recensione

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Ho appena finito di leggere “ Chiamata dall’inferno ” di Elisa Averna , libro scritto interamente con la tecnica del breathless , ovvero quella tecnica narrativa dove la presenza del discorso diretto è totale. Niente descrizioni, niente narratore esterno, niente scene in cui viene descritto l'ambiente; tutte queste informazioni sono desumibili dai dialoghi. Lo stile rispecchia una sorta di disegno mozzafiato, dove i personaggi, che vengono fatti parlare, si alternano sulla scena e vivono singolarmente le proprie vicende quasi ignari di quello che sta succedendo intorno. È la storia di una donna la cui vita viene sconvolta dalla presenza di uno stalker che, ispirandosi alla Divina Commedia e ai suoi gironi, la tiene in scacco minacciandola attraverso il ricatto di farla saltare in aria. Infatti la casa dove vive Jessica con il compagno Mauro è piena, oltreché di microspie, anche di aggeggi pronti a causarne l'esplosione con o senza la presenza dei componenti. Obiettivo del ...

Assassinio a Villa Borghese, una recensione

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Dopo Amor Roma, è stata la volta di Assassinio a Villa Borghese , libro di Walter Veltroni che ho portato a termine in questi giorni caldissimi di questa estate. Un libro che mi ha straconvinto nelle prime pagine e all'inizio della storia, così come nel finale. Diciamo che manca nella parte centrale. Lo svolgimento della storia, lo snocciolamento dei personaggi e delle cause, sono i grandi assenti. Un libro comunque piacevole per lo stile e per i contenuti messi dentro da Veltroni che ti fanno scoprire una Roma centrale, ma periferica nell'animo.  E' la storia di un commissario diversamente fortunato che viene spedito a investigare in un luogo dove tutto puoi fare fuorché il poliziotto. E invece, per una serie di circostanze, si trova tra le mani dei delitti efferati e terribili. Allora gli si presenta l'occasione della vita. Sarà la rivincita per tutto ciò che è andato storto, per le prese per il culo dei colleghi e i dubbi dei superiori, o sarà la definitiva fine di ...

Amor Roma, una recensione

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Amor Roma è un romanzo sull'infedeltà, ma soffice non una storia cruda di carne.  E' un romanzo che delinea una via che si intreccia con altre vie che sono le famiglie presenti nella storia.  I protagonisti sono ben delineati e sono tutti aventi caratteri e caratteristiche forti. La storia è narrata in prima persona da Anna, una delle protagoniste che si trova a indagare prima su una storia di tradimenti, poi a viverla, poi infine a indagare su qualcosa che credeva impossibile. L'indagine, a questo punto, non parte più da lei, ma lei si trova ad essere una pedina in un gioco più grande.  La narrazione è piacevole, con qualche colpo di scena, anche se non sono all'ordine del giorno. Il finale, che chiude il cerchio, è coerente e riesce a stampare la parola fine tra le pagine del libro in modo che il lettore possa leggerlo.  C'è un ulteriore personaggio non persona, ed è Roma. Lei è presente con le sue vie, i suoi odori e sapori, le sue certezze, i suoi ritardi, le su...

Se pensavate di aver visto tutto su Sanremo, non avevate immaginato che Morandi avrebbe scopato sul palco del festival

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Ebbene sì, la prima serata è andata. Si sono esibiti in 7 su 14, ci sono stati i campioni in carica che hanno ripercorso la loro canzone, e uno di loro è ritornato sul palco, per poi sfasciarlo, per cantare (o provare) la sua ultima "L'isola delle rose". A tal proposito vi consiglio, se già non lo avete visto, un film in onda su Netflix, che narra proprio le vicende di questa strana isola nata in Italia, negli anni difficili e ricchi al tempo stesso. Sono partito, con qualche minuto di ritardo, causa lavoro, perdendomi l'intervento di Benigni, l'inno cantato da Morandi e il conseguente saluto del presidente Mattarella. Ma visto i big in gioco, prenderò tutto per buono a fiducia. Mi sono sistemato davanti alla TV modello Fantozzi davanti a Italia-Inghilterra, ma per fortuna nessun megadirettore ha interrotto la visione.  Ad una incerta Anna Oxa che ha cantato "Sali", che poi è la stessa cosa che penso tutte le volte che vedo Elodie, è stato lasciato il pa...

In mezzo alla tempesta, senza aver paura. Perché è importante guardare Sanremo

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Conversando con una persona proveniente da un’altra parte del mondo, questa mattina me ne sono uscito con un “Sai perché non ti piace e non guarderai Sanremo? Perché non hai ancora capito gli italiani”. In effetti, lungi da me redigere un manifesto d’amore per l’Italia e gli italiani, credo che il Festival di Sanremo sia lo specchio di un paese e dei suoi cittadini che magari non saranno il più bello e i migliori, ma rappresentano comunque qualcosa di unico o, per dirla con meno enfasi, di singolare. È iniziata, dunque, la settimana di Sanremo e il freddo polare di questi giorni, per un amante dell’estate, passa in secondo piano. Questa mattina ho aperto Spotify e ho fatto partire la mia playlist storica di Sanremo. Sì insomma ci sono. Sono pronto. Pronto a commentarlo, più o meno seriamente, comodamente poggiato sul mio divano con una organizzazione alla Fantozzi. Sì c’è stato un tempo che non guardare Sanremo mi faceva sentire ribelle. Poi decisi di non guardarlo solo quando no...

I miei libri editi

Ciao, rispondo con un unico post alle richieste sulle mie pubblicazioni. Ho pubblicato, finora, tre libri.  Uno un racconto uscito nel 2020, ambientato e scritto durante il primo lockdown, che qui ordinare al seguente link: Il piano inclinato Un altro all'interno di un'antologia di racconti scritti da librai di tutta Italia, che qui ordinare seguendo quest'altro link: Ti ho trovato fra le pagine Infine, il terzo è uscito a febbraio 2023 e si chiama Quattro anni in fumo. E' disponibile anche qui: Quattro anni in fumo Ovviamente ti aspetto sul blog per ascoltare e leggere i tuoi giudizi. A presto.

Il treno della rabbia

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 IL TRENO DELLA RABBIA 𝘙𝘦𝘴𝘵𝘢𝘮𝘮𝘰 𝘧𝘦𝘳𝘮𝘪, 𝘵𝘳𝘢𝘧𝘪𝘨𝘨𝘦𝘯𝘥𝘰𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘪 𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪 mentre le luci della notte illuminavano ogni tanto il nostro scompartimento. Il treno correva a tutta velocità, non avevamo sonno. Eravamo entrambi lì per un motivo ben preciso. Scappavamo da una vita che avevamo appena deciso di rifiutare e abbandonato, scegliendo Nizza come destinazione. Dopo anni, solo dopo anni, ci saremmo incontrati davvero. Ma non quella notte. Quella notte la passammo così, senza dire una sola parola, senza neanche presentarci. Avevamo vissuto troppo nelle ore precedenti al nostro primo casuale incontro. Non era il momento delle parole, era il momento del riposo. Questo racconto ha partecipato al concorso Racconto in cento parole di Scrittori Emergenti Italiani, vincendo il premio menzione.

Recensione - Le ore piene di Valentina Della Seta

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Ho letto, nelle calde giornate di agosto, e qui scende la lacrimuccia nostalgica, " Le ore piene ", scritto da Valentina Della Seta , edito da Marsilio nel 2021. Ve ne parlo nelle prossime righe, brevemente. Si può definire un romanzo erotico? Forse sì. In effetti non ne avevo mai letto uno. Mi ci sono imbattuto mentre cazzeggiavo in un gruppo di lettori, dopo aver letto un annuncio che diceva più o meno "Chi mi consiglia un romanzo erotico?", "Le ore piene" aveva risposto convintamente un utente su cui, se non ricordo male, nutrivo una buona stima letteraria. Perché no? Leggiamolo, mi sono convinto. Del resto, i film erotici sì, perché i libri no? 😂😂😂 Provando a non spoilerare nulla e a non entrare nel discorso della trama, perché ognuno dà un'interpretazione differente a ciò che legge, il primo commento che mi sento di fare è che descrive una storia che può riguardare un po' chiunque di noi, al di là del fatto di essere uomo o donna, e questa ...

Il racconto del 31 agosto

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31 agosto, un giorno che non dovrebbe mai esistere sul calendario. Come fa a finire agosto? Me lo dite? Il caldo, come fa a finire? Com'è che arriva il freddo? Come? Perché? Dov'è la giustizia? Perché devo battere i denti? Perché non posso sudare? Perché devo cercare il camino acceso, il termosifone, la coperta? Perché non posso stare in giro per casa nudo? Perché non posso uscire a qualunque ora con i pantaloncini e la maglietta corta? Perché devo essere bianco? Agosto è come la domenica, luglio è il sabato, giugno è il venerdì. Sei felice perché sta finendo la settimana al venerdì. Ti riposi, esci, ti ubriachi. Sai che finirà, ma intanto non ci pensi. Intanto benvenuto venerdì. Agosto, quando parte, già sei malinconico, come la domenica mattina. Ripensi a quello che hai fatto il sabato sera e ti deprimi che il giorno dopo è lunedì. Non riesci a non pensarci. Avoglia a dire mi godo agosto, ma ogni giorno che passa è un colpo al cuore. Non si fermare il tempo al primo agosto. N...