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Se pensavate di aver visto tutto su Sanremo, non avevate immaginato che Morandi avrebbe scopato sul palco del festival

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Ebbene sì, la prima serata è andata. Si sono esibiti in 7 su 14, ci sono stati i campioni in carica che hanno ripercorso la loro canzone, e uno di loro è ritornato sul palco, per poi sfasciarlo, per cantare (o provare) la sua ultima "L'isola delle rose". A tal proposito vi consiglio, se già non lo avete visto, un film in onda su Netflix, che narra proprio le vicende di questa strana isola nata in Italia, negli anni difficili e ricchi al tempo stesso. Sono partito, con qualche minuto di ritardo, causa lavoro, perdendomi l'intervento di Benigni, l'inno cantato da Morandi e il conseguente saluto del presidente Mattarella. Ma visto i big in gioco, prenderò tutto per buono a fiducia. Mi sono sistemato davanti alla TV modello Fantozzi davanti a Italia-Inghilterra, ma per fortuna nessun megadirettore ha interrotto la visione.  Ad una incerta Anna Oxa che ha cantato "Sali", che poi è la stessa cosa che penso tutte le volte che vedo Elodie, è stato lasciato il pa...

In mezzo alla tempesta, senza aver paura. Perché è importante guardare Sanremo

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Conversando con una persona proveniente da un’altra parte del mondo, questa mattina me ne sono uscito con un “Sai perché non ti piace e non guarderai Sanremo? Perché non hai ancora capito gli italiani”. In effetti, lungi da me redigere un manifesto d’amore per l’Italia e gli italiani, credo che il Festival di Sanremo sia lo specchio di un paese e dei suoi cittadini che magari non saranno il più bello e i migliori, ma rappresentano comunque qualcosa di unico o, per dirla con meno enfasi, di singolare. È iniziata, dunque, la settimana di Sanremo e il freddo polare di questi giorni, per un amante dell’estate, passa in secondo piano. Questa mattina ho aperto Spotify e ho fatto partire la mia playlist storica di Sanremo. Sì insomma ci sono. Sono pronto. Pronto a commentarlo, più o meno seriamente, comodamente poggiato sul mio divano con una organizzazione alla Fantozzi. Sì c’è stato un tempo che non guardare Sanremo mi faceva sentire ribelle. Poi decisi di non guardarlo solo quando no...

I miei libri editi

Ciao, rispondo con un unico post alle richieste sulle mie pubblicazioni. Ho pubblicato, finora, tre libri.  Uno un racconto uscito nel 2020, ambientato e scritto durante il primo lockdown, che qui ordinare al seguente link: Il piano inclinato Un altro all'interno di un'antologia di racconti scritti da librai di tutta Italia, che qui ordinare seguendo quest'altro link: Ti ho trovato fra le pagine Infine, il terzo è uscito a febbraio 2023 e si chiama Quattro anni in fumo. E' disponibile anche qui: Quattro anni in fumo Ovviamente ti aspetto sul blog per ascoltare e leggere i tuoi giudizi. A presto.

Il treno della rabbia

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 IL TRENO DELLA RABBIA 𝘙𝘦𝘴𝘵𝘢𝘮𝘮𝘰 𝘧𝘦𝘳𝘮𝘪, 𝘵𝘳𝘢𝘧𝘪𝘨𝘨𝘦𝘯𝘥𝘰𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘪 𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪 mentre le luci della notte illuminavano ogni tanto il nostro scompartimento. Il treno correva a tutta velocità, non avevamo sonno. Eravamo entrambi lì per un motivo ben preciso. Scappavamo da una vita che avevamo appena deciso di rifiutare e abbandonato, scegliendo Nizza come destinazione. Dopo anni, solo dopo anni, ci saremmo incontrati davvero. Ma non quella notte. Quella notte la passammo così, senza dire una sola parola, senza neanche presentarci. Avevamo vissuto troppo nelle ore precedenti al nostro primo casuale incontro. Non era il momento delle parole, era il momento del riposo. Questo racconto ha partecipato al concorso Racconto in cento parole di Scrittori Emergenti Italiani, vincendo il premio menzione.

Recensione - Le ore piene di Valentina Della Seta

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Ho letto, nelle calde giornate di agosto, e qui scende la lacrimuccia nostalgica, " Le ore piene ", scritto da Valentina Della Seta , edito da Marsilio nel 2021. Ve ne parlo nelle prossime righe, brevemente. Si può definire un romanzo erotico? Forse sì. In effetti non ne avevo mai letto uno. Mi ci sono imbattuto mentre cazzeggiavo in un gruppo di lettori, dopo aver letto un annuncio che diceva più o meno "Chi mi consiglia un romanzo erotico?", "Le ore piene" aveva risposto convintamente un utente su cui, se non ricordo male, nutrivo una buona stima letteraria. Perché no? Leggiamolo, mi sono convinto. Del resto, i film erotici sì, perché i libri no? 😂😂😂 Provando a non spoilerare nulla e a non entrare nel discorso della trama, perché ognuno dà un'interpretazione differente a ciò che legge, il primo commento che mi sento di fare è che descrive una storia che può riguardare un po' chiunque di noi, al di là del fatto di essere uomo o donna, e questa ...

Il racconto del 31 agosto

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31 agosto, un giorno che non dovrebbe mai esistere sul calendario. Come fa a finire agosto? Me lo dite? Il caldo, come fa a finire? Com'è che arriva il freddo? Come? Perché? Dov'è la giustizia? Perché devo battere i denti? Perché non posso sudare? Perché devo cercare il camino acceso, il termosifone, la coperta? Perché non posso stare in giro per casa nudo? Perché non posso uscire a qualunque ora con i pantaloncini e la maglietta corta? Perché devo essere bianco? Agosto è come la domenica, luglio è il sabato, giugno è il venerdì. Sei felice perché sta finendo la settimana al venerdì. Ti riposi, esci, ti ubriachi. Sai che finirà, ma intanto non ci pensi. Intanto benvenuto venerdì. Agosto, quando parte, già sei malinconico, come la domenica mattina. Ripensi a quello che hai fatto il sabato sera e ti deprimi che il giorno dopo è lunedì. Non riesci a non pensarci. Avoglia a dire mi godo agosto, ma ogni giorno che passa è un colpo al cuore. Non si fermare il tempo al primo agosto. N...

San Lorenzo - il racconto delle stelle cadenti

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-Dov'è Gianni? -Non è ancora arrivato. -Il solito coglione. -Va bene dai carica quella legna. Vedrai che ora arriva. -Sì come al solito. Giacomo stava scendendo dalla macchina con la sua chitarra, il suo spartito e tutte le note delle canzoni di Battisti pronto a sedere intorno al falò e a strimpellare. Erano passati gli anni del Bacardi Breezer, della Corona e della birra analcolica. Avevano trascorso su quella spiaggia di Gallipoli almeno gli ultimi dieci San Lorenzo e avevano atteso invano delle stelle che scendessero a regalare sogni nelle loro vite. Laura e Clara continuavano nel loro pingpong. -Ma se ha detto che viene, viene. -Sì sì come al solito. -Basta co sto solito. Nel frattempo caricavano gli zaini pieni di costumi e teli mare e si dirigevano verso la spiaggia. Il sole stava tramontando. Iniziavano ad arrivare anche gli altri ragazzi. Matteo era l'incaricato di portare la borsa frigo, aveva accuratamente, per tutto il pomeriggio, selezionato e diviso le birre, i su...