Post

I miei libri editi

Ciao, rispondo con un unico post alle richieste sulle mie pubblicazioni. Ho pubblicato, finora, tre libri.  Uno un racconto uscito nel 2020, ambientato e scritto durante il primo lockdown, che qui ordinare al seguente link: Il piano inclinato Un altro all'interno di un'antologia di racconti scritti da librai di tutta Italia, che qui ordinare seguendo quest'altro link: Ti ho trovato fra le pagine Infine, il terzo è uscito a febbraio 2023 e si chiama Quattro anni in fumo. E' disponibile anche qui: Quattro anni in fumo Ovviamente ti aspetto sul blog per ascoltare e leggere i tuoi giudizi. A presto.

Il treno della rabbia

Immagine
 IL TRENO DELLA RABBIA 𝘙𝘦𝘴𝘵𝘢𝘮𝘮𝘰 𝘧𝘦𝘳𝘮𝘪, 𝘵𝘳𝘢𝘧𝘪𝘨𝘨𝘦𝘯𝘥𝘰𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘪 𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪 mentre le luci della notte illuminavano ogni tanto il nostro scompartimento. Il treno correva a tutta velocità, non avevamo sonno. Eravamo entrambi lì per un motivo ben preciso. Scappavamo da una vita che avevamo appena deciso di rifiutare e abbandonato, scegliendo Nizza come destinazione. Dopo anni, solo dopo anni, ci saremmo incontrati davvero. Ma non quella notte. Quella notte la passammo così, senza dire una sola parola, senza neanche presentarci. Avevamo vissuto troppo nelle ore precedenti al nostro primo casuale incontro. Non era il momento delle parole, era il momento del riposo. Questo racconto ha partecipato al concorso Racconto in cento parole di Scrittori Emergenti Italiani, vincendo il premio menzione.

Recensione - Le ore piene di Valentina Della Seta

Immagine
Ho letto, nelle calde giornate di agosto, e qui scende la lacrimuccia nostalgica, " Le ore piene ", scritto da Valentina Della Seta , edito da Marsilio nel 2021. Ve ne parlo nelle prossime righe, brevemente. Si può definire un romanzo erotico? Forse sì. In effetti non ne avevo mai letto uno. Mi ci sono imbattuto mentre cazzeggiavo in un gruppo di lettori, dopo aver letto un annuncio che diceva più o meno "Chi mi consiglia un romanzo erotico?", "Le ore piene" aveva risposto convintamente un utente su cui, se non ricordo male, nutrivo una buona stima letteraria. Perché no? Leggiamolo, mi sono convinto. Del resto, i film erotici sì, perché i libri no? 😂😂😂 Provando a non spoilerare nulla e a non entrare nel discorso della trama, perché ognuno dà un'interpretazione differente a ciò che legge, il primo commento che mi sento di fare è che descrive una storia che può riguardare un po' chiunque di noi, al di là del fatto di essere uomo o donna, e questa ...

Il racconto del 31 agosto

Immagine
31 agosto, un giorno che non dovrebbe mai esistere sul calendario. Come fa a finire agosto? Me lo dite? Il caldo, come fa a finire? Com'è che arriva il freddo? Come? Perché? Dov'è la giustizia? Perché devo battere i denti? Perché non posso sudare? Perché devo cercare il camino acceso, il termosifone, la coperta? Perché non posso stare in giro per casa nudo? Perché non posso uscire a qualunque ora con i pantaloncini e la maglietta corta? Perché devo essere bianco? Agosto è come la domenica, luglio è il sabato, giugno è il venerdì. Sei felice perché sta finendo la settimana al venerdì. Ti riposi, esci, ti ubriachi. Sai che finirà, ma intanto non ci pensi. Intanto benvenuto venerdì. Agosto, quando parte, già sei malinconico, come la domenica mattina. Ripensi a quello che hai fatto il sabato sera e ti deprimi che il giorno dopo è lunedì. Non riesci a non pensarci. Avoglia a dire mi godo agosto, ma ogni giorno che passa è un colpo al cuore. Non si fermare il tempo al primo agosto. N...

San Lorenzo - il racconto delle stelle cadenti

Immagine
-Dov'è Gianni? -Non è ancora arrivato. -Il solito coglione. -Va bene dai carica quella legna. Vedrai che ora arriva. -Sì come al solito. Giacomo stava scendendo dalla macchina con la sua chitarra, il suo spartito e tutte le note delle canzoni di Battisti pronto a sedere intorno al falò e a strimpellare. Erano passati gli anni del Bacardi Breezer, della Corona e della birra analcolica. Avevano trascorso su quella spiaggia di Gallipoli almeno gli ultimi dieci San Lorenzo e avevano atteso invano delle stelle che scendessero a regalare sogni nelle loro vite. Laura e Clara continuavano nel loro pingpong. -Ma se ha detto che viene, viene. -Sì sì come al solito. -Basta co sto solito. Nel frattempo caricavano gli zaini pieni di costumi e teli mare e si dirigevano verso la spiaggia. Il sole stava tramontando. Iniziavano ad arrivare anche gli altri ragazzi. Matteo era l'incaricato di portare la borsa frigo, aveva accuratamente, per tutto il pomeriggio, selezionato e diviso le birre, i su...

La mattina con Jack

Immagine
Faceva schifo. Ma non c’erano alternative. Era l’unica cosa da fare. La serata era finita a Jack Daniel’s e plumcake. Come poteva mai cominciare? Aveva aperto gli occhi alle undici. Si era toccato il braccio destro completamente addormentato. Era ancora attaccato al corpo. Una buona notizia. La stanza era piena di vestiti che sembravano corpi martoriati dallo scoppio di una bomba atomica improvvisa. In effetti di sopravvissuti in quei metri quadrati ce n’erano pochi. Un paio di scarpe perfettamente in ordine, solo perché non le toccava dall’ultima volta che era andato ad un ricevimento, sette mesi prima e le carte delle traduzioni che gli davano al lavoro. Si era arretrato come al solito. Doveva tradurre entro quel pomeriggio ottanta cartelle, e sapeva già che non ce l’avrebbe fatta. Non in quelle condizioni. Sarebbe stato l’ultimo errore tollerato. Avrebbe perso il lavoro. Per un attimo si fermò a riflettere con quali soldi avrebbe comprato il Jack. Poi si tranquillizzò pensando che a...

Il disegno di Roma

Immagine
“Bellissimo complimenti” “Grazie” rispose Gianni abituato a quei giudizi gratuiti. Nessuno comprava, ma tutti si complimentavano. In un angolo ai piedi del Colosseo la sera esponeva i suoi acquerelli raffiguranti Roma. In tanti si fermavano, in pochi mettevano mano in tasca. Luca riprese per mano Ginevra e continuò la sua passeggiata. Faceva davvero caldo. Ma visitare Roma d’estate era stata più una scelta dettata dall’obbligo che dalla volontà. Di turisti ce n’erano a migliaia solo in quel pezzo di Città. Di indigeni pochi. Molti al mare, tanti in vacanza. Spaccarono ancora una volta la via e proseguirono. Altri ambulanti, altre proposte. Pochi compravano. Tanti fotografavano, tutti camminavano nei due versi. A un certo punto Luca vide un uomo correre. Aveva un mazzo di fiori in mano e la carnagione scura. Dietro di lui una guardia lo inseguiva. Era piuttosto grassottello e l’affare non era facile. Una gazzella decise di andare in soccorso dell’inseguitore. Decise di bloccare l’uomo ...